
Earth ∞ Pieces è un progetto musicale partecipativo ideato da Yoshie Kris (SLOW LABEL) e dal sound artist Shuta Hasunuma, entrambi direttori della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020.
Il progetto, parte del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, prevede la realizzazione di una versione unica ed irripetibile dell’Inno alla gioia di Beethoven, composta in un solo giorno, da un’orchestra formata da persone che non si sono mai incontrate prima, di ogni estrazione sociale, indipendentemente dalla disabilità o dall’esperienza musicale, che si riuniscono per creare e scoprire ‘il loro suono’.
Il 15 marzo 2026, Slow Label prevede di organizzare la sua prima performance internazionale a Milano, durante i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina, in collaborazione con Komorebi ETS, AllegroModerato e IAAM, l’Alleanza Internazionale della Musica Accessibile co-fondata da AllegroModerato insieme a The Music Man Project.
L’evento sarà un grande concerto partecipativo presso il Teatro dal Verme, che includerà una parte di palco aperto durante la quale chiunque – dopo essersi registrato tramite apposita call – potrà unirsi ai musicisti dell’orchestra AllegroModerato e di Slow Label per suonare insieme il celebre tema dell’Inno alla Gioia di Beethoven.
Earth ∞ Pieces Milano 2026 è un evento che va oltre il “semplice” concerto: sarà una performance partecipativa aperta a tutti, nella quale si incontreranno musica, arte, impegno sociale e sport. In questo senso, il voler organizzare l’evento in occasione della cerimonia conclusiva dei Giochi Paralimpici delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 pone Earth ∞ Pieces Milano 2026 come un evento del tutto innovativo, che intende sottolineare il senso di unione e fratellanza dello spirito olimpico e la portata inclusiva della proposta artistica dei soggetti promotori.
Earth ∞ Pieces Milano 2026 sarà la seconda tappa (la prima internazionale) del progetto Earth ∞ Pieces ideato da Yoshie Kris: alla prima realizzazione a Yokohama nel 2024, seguirà l’evento milanese e, come in una sorta di viaggio della fiaccola olimpica, il progetto arriverà a Los Angeles 2028 per terminare, nel 2030, con una performance presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, dove persone, natura e tecnologia risuoneranno in una nuova espressione di armonia globale.
Nelle fasi di preparazione sono previste diverse attività di cooperazione ed inclusione, mentre al termine dell’evento tutti i partecipanti e i sostenitori potranno incontrarsi e conoscersi nell’esclusivo afterparty che si terrà al Teatro Dal Verme.
Per offrire ai partecipanti provenienti da altre parti del mondo il massimo dell’inclusione e della condivisione, è prevista la possibilità di alloggio presso famiglie e strutture milanesi.
Gli esecutori

Un grande ensemble formato da musicisti selezionati tramite bando, animati dal desiderio di confrontarsi con la propria autenticità e dalla passione per la musica.
La versione più “SLOW” al mondo dell’“Inno alla Gioia”, che fa evolvere l’ensemble in modo organico.
Indipendentemente dal genere musicale o dal fatto di essere professionisti o amatori, portatori o non di disabilità, partecipano persone (dai quattordici anni in su) che desiderano ampliare la propria espressione ed i propri orizzonti, oppure che — a causa di situazioni come malattia, assistenza familiare, cura dei figli o lavoro — hanno perso l’occasione di suonare con qualcuno. Questi musicisti si cimentano in un’esecuzione collettiva basata sulla “mappa musicale” composta da Shuta Hasunuma e riadattata per la performance italiana dal direttore d’orchestra Samuel Tamarit Otero.
Il progetto adotta inoltre una forma innovativa che supera le convenzioni tradizionali: un format “in un solo giorno” senza prove preliminari. In un’epoca in cui esiste un valore artistico che ricerca la “perfezione”, questa scelta interroga il nostro tempo sull’importanza e il valore di non lasciare indietro coloro che rischiano di perdere le opportunità di suonare insieme agli altri.
La nostra azione sociale

Qui tutti sono uguali. Diamo valore all’equità: tutte le persone coinvolte si trovano sullo stesso piano, che siano musicisti, volontari o spettatori.
Il nostro obiettivo è creare uno spazio in cui persone con background culturali, caratteristiche fisiche e stili di vita diversi possano fondersi attraverso la performance.
Il programma di questa iniziativa è un’azione sociale che, attraverso il processo stesso di organizzare un concerto, miri ad elevare la consapevolezza dell’intera società riguardo all’accessibilità (diritti umani) e alla sostenibilità (ambiente).
Attraverso una serie di iniziative propedeutiche alla realizzazione della performance, Earth ∞ Pieces mira ad un’azione sociale profonda e permanente, attraverso la creazione di una rete che non escluda nessuno.
Prima tra tutti l’attività creativa di produzione dei PAPILLON: pezzi unici e numerati, che si andranno ad aggiungere a quelli già prodotti in Giappone nel 2024. L’abilità delle donne del quartiere verrà portata all’interno dei CDD (centri diurni per disabili): con scarti della produzione tessile e materiali di recupero, le mani sapienti unite alla creatività e alla fantasia, realizzeranno 350 pezzi unici, tutti diversi tra loro, che verranno indossati dai musicisti e donati in segno di ringraziamento a chi vorrà sostenere il progetto.


